



Fanzine Maggio 07
Pensando ai tragici fatti avvenuti recentemente nel contesto di una partita di calcio, con la morte di un padre di famiglia, non mi pare di avere mai visto, in simili ed in altre occasioni, non soltanto in Italia, bande di donne lasciarsi andare a distruttive azioni di pura violenza. Si tratta di una loro genetica incapacità di esercitare un'inferiore forza fisica o di una loro migliore impostazione mentale nell'interpretare la vita sociale?
Io propendo per questa seconda ipotesi e auspico che le madri si facciano maggiormente carico dell'educazione dei propri figli, con un recupero di autorevolezza nel pretendere comportamenti orientati al rispetto assoluto delle regole di convivenza civile, in ciò aiutate da padri meno orgogliosi del carattere strafottente dei propri ragazzi.
Il compito è arduo perchè si tratta di ritornare ad atteggiamenti educativi oggi considerati "obsoleti". Senza questi non riusciremo a venir fuori dal pantano di miseria morale nel quale via via ci siamo immersi. Sulle famiglie, quindi, ma anche sulla scuola e sui massmedia incombe l'onere di risanare la qualità della vita.
Il male, però, non si può totalmente estirpare perchè intimamente connesso con la natura umana. Allora, escludendo qualunque discorso politico, occorre ricorrere alle Leggi vigenti, che devono essere applicate con la massima severità.
Sinceramente non sono molto ottimista su un miglioramento a breve termine. Mi rimane una speranza per i tempi lunghi: prima o poi l'Uomo nascerà veramente.
Un cordiale saluto a tutti.
DNA
